Il 12 e il 14 ottobre inizieranno presso il tribunale di Massa, in Toscana, i processi per le manifestazioni in solidarietà con la Palestina e con la Global sumud flottilla del 3 ottobre 2025. Il 9 novembre inizierà quello per le analoghe manifestazioni del 22 settembre 2025. Oltre 70 persone sono sotto processo per quelle manifestazioni, Tra questi ance il nostro compagno Enio Minervini, delegato FP Cgil.
Il processo di Massa, a un anno dalle grandi mobilitazioni dell’autunno scorso, è il primo in Italia che cerca di criminalizzare quell’enorme opposizione al genocidio che lo scorso autunno portò in piazza milioni di persone in tutta Italia e, fuori dall’Italia, in tutto il mondo. In occasione del processo ci sarà lo sciopero generale in Toscana.
Come scrive lo stesso Enio, sono accusati di “aver sentito il dolore del popolo palestinese giungerci dall’altra parte del mare. Di averlo sentito forte, fino qui, come se fosse nostro, come se quei bambini fossero i nostri bambini, come se quelle donne e quegli uomini fossimo noi stessi. Di questo siamo accusati e accusate e per questo andiamo a processo. Un processo politico che più politico non potrebbe essere: il reato di umanità contro la ferocia di un genocidio”.
Siamo solidali e complici, perché tutte e tutti noi abbiamo sentito e continuato a sentire lo stesso dolore.