10/10. Manifestazione NO data center

Su Time di questa settimana, Trump risponde a proposito di AI e a tratti sfiora il delirio. Ma ecco cosa dice sui DATA CENTER:

D: Il 71% degli americani si oppone alla costruzione di data center. Il 57% sostiene che l’IA causerà più danni che benefici. Questi americani hanno torto?

R: «I data center. Lo spieghi tu agli americani. Fanno una fortuna. Ridurranno le vostre tasse. (…) Sentite, i data center generano un sacco di soldi. L’ho detto, mi avete sentito. Ho detto: se volete essere poveri, se volete non avere soldi, se non volete avere un lavoro e se volete vivere in una zona infestata dalla criminalità, nello squallore, con tutto ciò che ne consegue, allora non dovreste avere un data center».

Insomma, i data center sono una montagna di soldi.

Ma i data center sono anche enormi impianti che funzionano 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Consumano enormi quantità di elettricità e acqua, inquinano i terreni e non generano lavoro, perchè servono pochissimi lavoratori per farli funzionare. Anzi, lavorano per addestrare l’AI a sostituire lavoro.

In più hanno una vita media bassissima: dopo pochissimi anni quegli enormi impianti non servono più a niente, perché nel frattempo i microchip sono evoluti, alla stessa frenetica velocità in cui tutto questo sistema si muove.

Il motto di Zuckerberg è: Move fast and break things. In sostanza significa: fai veloce, non importa se rompi qualcosa, poi si vedrà come riparare.

La risposta a questo sistema, al contrario, dovrebbe essere rallentare invece che continuare a correre. Cercare di non rompere ancora di più un pianeta già distrutto. Fermarsi un attimo e chiedersi perché stiamo correndo così. A chi e a cosa serve davvero continuare a investire sull’AI. Perché, per esempio, ci hanno convinto a chiedere alle macchine di fare non solo ciò che è faticoso ma anche quello che amiamo fare, come la conoscenza, la cura, l’arte, l’immaginazione…

Nel suo delirio Trump risponde con cristallina franchezza: per soldi. Soltanto che non sono i nostri ma quelli delle grandi big tech che lo sostengono.

Per questo è importante, finalmente, mobilitarsi. Il 10 ottobre parteciperemo alla manifestazione nazionale contro i data center a Milano, in piazza della Scala, ore 15.

Eliana Como