Le proteste in Francia ci hanno finalmente risvegliato dal sonno di questi mesi. E’ vero che è esplosa la «violenza», come scrivono i giornali italiani, ma non è quella di giovanissimi studenti francesi che giustamente protestano per il loro futuro. Ma quella della polizia che ha arrestato in poche ore migliaia di ragazzi e ragazze.
Anche in Italia iniziano a mobilitarsi alcune scuole. Nel frattempo, il governo più a destra della storia della Repubblica si prepara a una legge di bilancio fatta probabilmente di qualche spicciolo di propaganda in mezzo alla stretta mortale dell’austerità europea da un lato, dell’aumento delle spese militari per la Nato voluto da Trump dall’altro. Con la benzina a 2 euro e l’inflazione alle stelle. Il tutto mentre assistiamo più o meno in silenzio al proseguire del genocidio in Palestina con la complicità del nostro governo.
Se vogliamo – come spesso si dice – fare come in Francia, è proprio il momento. Sabato 17 ottobre la Cgil è in piazza con il movimento della via Maestra. Venerdì 20 novembre sarà la giornata di mobilitazione internazionale degli studenti e delle studentesse. Serve il prima possibile dichiarare sciopero a sostegno anche delle mobilitazioni giovanili.
Redazione sito Radici del sindacato
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