Convergere contro governo, guerra e riarmo

Dal 30 ottobre al 20 novembre.

Il 30 ottobre lo sciopero dei portuali è diventato una data di sciopero generale di Usb, su cui altri sindacati di base stanno convergendo in questi giorni, insieme alle recenti mobilitazioni studentesche.

In queste settimane, siamo tutte e tutti impegnati nelle iniziative e assemblea per la costruzione dello sciopero del 20 novembre indetto dalla Cgil, come giusta e naturale convergenza con lo sciopero internazionale degli studenti e delle studentesse contro la guerra, il riarmo, la militarizzazione sociale.

Riteniamo, però, sbagliata la contrapposizione tra diverse date di sciopero intorno a programmi e prospettive di organizzazione, come si è ripetuto negli ultimi anni in Italia. Ogni data di mobilitazione sociale pensiamo allora sia importante e utile alla costruzione di un movimento generale, allo sviluppo di un’opposizione di massa contro le politiche di questo governo e contro gli indirizzi padronali su salari, ritmi di lavoro e gestione delle crisi.

Lo sciopero e le manifestazioni del 30 ottobre possono allora diventare, in questa prospettiva, un’occasione per lo sviluppo di un autunno di lotte e di mobilitazioni significative, nel quale lo sciopero del 20 novembre possa rappresentare un ulteriore passaggio di questo percorso. Per questo ci auguriamo che questa mobilitazione sia partecipata e significativa, ritenendo anche che in particolare dove si stia determinando la confluenza con le iniziative studentesche di queste settimane, sia utile sostenerla e parteciparvi.

Crediamo che sia prioritario, oggi, colmare le distanze che si rischiano di aprire tra il protagonismo e le rabbie espressi da giovani e giovanissimi nelle ultime due settimane e i percorsi di iniziativa sindacali, rivolti in particolare al lavoro. Soprattutto a fronte delle scelte incredibilmente repressive del governo che abbiamo visto negli ultimi giorni.

La ricomposizione di lotte e soggettività, secondo noi, è una delle principali funzioni di un sindacato generale, come è la Cgil. Allo stesso modo, ci auguriamo che chi sostiene e aderisce allo sciopero del 30 ottobre, veda poi in quello del 20 novembre un ulteriore momento di lotta e mobilitazione.

Dobbiamo tutte e tutti fare uno sforzo per convergere nelle comuni rivendicazioni contro le politiche antipopolari del governo, il riarmo e la guerra.

Eliana Como, Luca Scacchi, Antonella Stasi, Augustin Breda, Simone Grisa, Aljosha Stramazzo, Delia Fratucelli

(Radici del sindacato negli organismi nazionali CGIL)