Parigi chiama? Roma risponde! L’annuncio di Landini dal palco di Piazza del Popolo al termine di un grande corteo nazionale. Sarà una data di convergenza naturale con lз studentз, proprio come sta accadendo in Francia (Eliana Como)
Per noi è una convergenza tanto naturale quanto necessaria sulle parole d’ordine che lз studentз stanno rivendicando anche nel nostro Paese.
Da qui al 20 novembre c’è il tempo giusto per costruire lo sciopero generale nei luoghi di lavoro e nei territori: ogni altra mobilitazione che noi attraverseremo fino al quel giorno è utile a generalizzare un clima di rivolta e speranza, ossia quell’aria che abbiamo iniziato a respirare con i cortei studenteschi di ieri.
Ogni enfasi sulla violenza, a proposito di questo autunno, è fuorviante e mistificatoria: non sono violenti i giovani che rivendicano un futuro per tuttз. Come a Parigi è violentissima la repressione poliziesca, è violenza quella che impedisce la raccolta delle olive in Cisgiordania, è violenta anche quella esercitata ieri contro l’Anpi di Roma, esclusa dalla commemorazione dei rastrellamenti del 1943, da chi pretende di trasformare la memoria della deportazione nell’alibi per le politiche coloniali e genocidiarie e per questo si allea con gli eredi politici e morali dei deportatori.





































